Le mie poesie

Nel Lachete di Platone Socrate, dialogando, ragiona sulla definizione di "coraggio"; a un certo punto, dice: «Senz'altro è coraggioso il soldato che descrivi, che resta al suo posto e combatte contro i nemici». «Io almeno credo», risponde Lachete. E Socrate, ancora: «Anch'io lo credo. Ma che dire di quell'altro che abbandona il posto ma combatte contro i nemici mentre fugge?». «Mentre fugge?», domanda sorpreso Lachete. «Sì, come gli Sciti, per esempio, di cui si dice che combattono fuggendo non meno bene che mentre avanzano».
Ecco, per me la poesia è un atto di coraggio che richiama alla mente quella antica popolazione nomade di eccellenti guerrieri e arcieri a cavallo. La poesia è fuga di fronte al nemico, ossia contro tutte le brutture di questo mondo, comprese quelle che stanno dentro noi stessi; ma, se i suoi dardi (i versi) sono adoperati con la destrezza e la strategia degli Sciti, può essere un combattimento pieno di ardimento, una via alternativa a quelle comuni, un'ancora di salvezza nei molti frangenti della vita.
Il biologo Henri Laborit, poi, nel suo Elogio della fuga, ha scritto del veliero che, non potendo lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, per non andare alla deriva sceglie la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela, solo modo per salvare barca ed equipaggio; il che permette anche di scoprire le rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme: rive che coloro i quali hanno avuto l'illusoria fortuna di seguire le rotte dei carghi e delle petroliere, quelle senza imprevisti imposte dalle compagnie di navigazione, non potranno conoscere. La poesia, per me, è astrarsi per essere concreti, per scendere dentro se stessi, per penetrare meglio le cose e crescere dentro.
Scrivevo nel 2001:

POETI

Precipitati
dentro la voragine
nel turbine
ci prende la vertigine
si sente tanto freddo
non ci si può scaldare
Si ansima
ma poi
l'ossigeno ci manca
e si rifiuta
il gorgo della vita
Ci si rifugia
ai margini del vortice
là dove l'aria è pura
e questa fuga
diventa vita vera

STRATEGIE

Come gli Sciti
combatto mentre fuggo,
mostrando a tutti l'arte del coraggio
di chi si scansa perchè fa la guerra
contro un nemico
per vincere se stesso,
di fronte al mondo che mi spinge indietro
e che m'insegue, ma finisce in trappola.

POESIA

poesia
è vero fare
lo dice la parola
me lo conferma il cuore

Ho ottenuto nel corso degli anni premi e segnalazioni in numerosi concorsi nazionali e internazionali di poesia. Ho inoltre pubblicato cinque sillogi poetiche: Giochi di spiaggia (Cultura Duemila, Ragusa 1994), L'Album (Il Club degli autori, Melegnano 1998), Argini (L'Autore Libri, Firenze 1999), Voci dalla stanza accanto (Editoriale Sette, Firenze 2001); Spigolature (Kappa Vu, Udine 2013).

raccolta poesie spigolatura