Presentazione

Dal 2006, anno d'inizio del Dottorato che ho svolto presso l'Università degli Studi di Udine, ho esaminato trentacinque anni di stampa periodica relativa all'arco temporale compreso tra l'ultimo ventennio dell'Ottocento e l'approssimarsi della Grande Guerra. Quale ambito territoriale ho scelto la regione nord-orientale d'Italia in cui vivo, il Friuli Venezia Giulia, prestando un'attenzione prevalente al territorio denominato "Friuli" e, al suo interno, alla provincia di Udine.

Circa la principale fonte utilizzata mi limito a osservare che la stampa – adeguatamente conte – stualizzata e interrogata –si rivela assai preziosa per le ricerche sulla propaganda antiebraica; d'altra parte, già dagli anni precedenti l'Unità italiana il giornalismo rappresentò uno strumento essenziale nella lotta politica, sviluppatasi su due livelli: nazionale e municipale. Attraverso la ricostruzione di vicende religiose, politiche o sociali, ripercorse con l'uso dell'editoria legata al locale e al quotidiano, è; possibile dunque offrire un contributo notevole alla storia generale, tenendo costantemente presente l'influenza reciproca fra le indagini particolari e localizzate da una parte, e gli scenari di maggiore ampiezza e di più lungo periodo dall'altra[...]
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LO STORICO

A questa terra chiedo zolle dure
che sono fossili, che sono semi
pronti a rivivere se li so nutrire:
vivere, certo, nella trama nuova
della mia storia, della percezione
di chi s'innesta nella pianta antica
e la trasforma mentre la ritrova.
Quando traduco, non vorrei tradire
il tempo morto che ci sa parlare:
sapendo i limiti, tento la riforma
di ciò ch'è sparso e cerca di fuggire
mentre sta fermo, e certo non si muove
se non lo stano, se non lo so sedurre
per espugnarlo e farmi riformare.

STORIA E POESIA

Amo la storia, amo la poesia:
l'una riscatta l'altra
in un morboso abbraccio,
nella più pura contaminazione
che al mondo sia concesso di provare;
e saldo la realtà con l'utopia,
armonizzando il vero e l'illusione.
Quando i confini cadono,
mi metto nuovamente in discussione.

NEL GOVERNO DI DIO

Una ruota trapassa un'altra ruota
nel governo di Dio, per cui le cose
si connettono, compongono l'intreccio
che risveglia la nostra ammirazione.
Nelle timide veglie che diffondono
tremuli raggi in seno al panorama
dell'aurorale canovaccio antico,
vuota non resti la mia vista vuota!