Piccolo colpo sicuro. Annie Oakley superstar, storia di una piccola grande donna.

Auditorium del Museo Revoltella – Trieste

Con lo spettacolo “Piccolo Colpo Sicuro – Annie Oakley superstar. Storia di una piccola grande donna”, continuo a raccontare figure femminili che sono state e sono tuttora esempi e punti di riferimento fondamentali sulla strada della sostanziale parità dei diritti e della lotta contro la violenza sulle donne.

L’appuntamento è il 29 settembre alle ore 17 all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste in via Diaz 27 (ingresso libero con Green Pass – prenotazioni: benessere.pariopp@comune.trieste.it).
La mia narrazione viene accompagnata e valorizzata dalle musiche eseguite da Alessio e Giuliano Velliscig e dalle letture recitate da Carla Manzon. Dopo “L’incredibile storia vera di Nellie Bly. Giornalista d’assalto e di cuore”, che portai a Trieste, sempre all’Auditorium del Revoltella, nel dicembre 2019, ecco ora, dunque, una figura altrettanto straordinaria e del medesimo periodo storico (tra Otto e Novecento – anni delicati e decisivi per la causa dell’emancipazione femminile).

Negli Usa, Annie Oakley gode ancora di una notorietà assoluta, perché fu la più grande tiratrice americana (fucile, pistola) e vinse innumerevoli gare, tornei, manifestazioni; lavorò inoltre per 17 anni con il Wild West Show di Buffalo Bill (che nel 1906 si esibì anche a Trieste), al cui successo contribuì in modo determinante con le sue incredibili esibizioni di tiro, atletica ed equitazione. Fu la prima superstar americana e una delle prime persone che Thomas Edison volle cine-riprendere.

Nella sua vita c’è di tutto: un’infanzia sofferta, le violenze subite, una forza di reazione prodigiosa, una splendida storia d’amore, tragici incidenti, anni di processi (vinti) contro chi cercò di distruggerne l’immagine, una determinazione incrollabile, la capacità di reinventarsi dopo ogni periodo difficile, la partecipazione alla causa delle donne, la generosità verso gli “ultimi”… insomma, una grande avventura. E il grande capo sioux Toro Seduto, che le si era affezionato al punto di volerla adottare, la soprannominò “Piccolo Colpo Sicuro” (era alta 1,50 mt).

La vita e la personalità di Annie colpirono fin da subito la fantasia popolare, e dopo la morte la sua fama continuò a crescere: dagli anni Trenta fu infatti al centro di innumerevoli rappresentazioni teatrali, cinematografiche, televisive e letterarie, mentre nel 1946 andò per la prima volta in scena il bellissimo musical Annie get your gun (in America un successo strepitoso, che dura tuttora). E in Italia? Praticamente sconosciuta; ma fino a pochissimi anni fa era così anche per Nellie Bly…