John coltrane – Un amore supremo. Musica fra terra e cielo

Cervignano (UD), 2021

Udine, 2021

Nonostante i progressi e qualche discreto successo, un volonteroso ma ancora poco originale e poco spigliato sassofonista sprofonda negli abissi della droga, dell’alcol, della mancanza di senso di ogni cosa. Poi una svolta repentina, ma covata a lungo, lo proietta verso nuove dimensioni musicali e territori inesplorati dell’anima.
Giunto alla fama in ritardo rispetto ad altri suoi dotatissimi coetanei, John Coltrane, prima di morire a soli quarant’anni, ha regalato fra il 1957 e il 1967 un decennio di musica memorabile: un incessante dialogo fra disperazione e beatitudine, finito e infinito, terra e cielo… in poche parole, fra l’umano e il divino, per cogliere l’Amore Supremo, il respiro e l’armonia dell’universo. Lo spettacolo ha preso forma grazie alla volontà di Euritmica e con il decisivo apporto di tre musicisti (Francesco Bearzatti, Luca Colussi, Gianpaolo Rinaldi) e di due attrici (Claudia Grimaz, Nicoletta Oscuro).
La performance multimediale ripercorre la complessa parabola umana e artistica del grande sassofonista del North Carolina, la cui musica, spesso aggressiva e almeno implicitamente ribelle, eseguita talora in uno stato quasi di trance, ha evocato antiche e nuove cicatrici dell’odio razziale e interpretato per diversi aspetti lo spirito dei tempi. Emerge così il ritratto fra parole e musica di un genio che è almeno in parte ancora da scoprire e che viene descritto sia dalla narrazione sia dalla voce immaginata di alcune donne che lo hanno amato e sostenuto: la mamma Alice, la cugina Mary, le due mogli Naima e Alice (McLeod), la figlia adottiva Antonia.