“Quell’anno sull’altipiano”

Udine, 2016

Fauglis (UD), 2016

Turriaco (GO), 2016

Ronchi dei Legionari (GO), 2017

Voci e musica si mescolano per recitare e accompagnare le poesie tratte dalla mia silloge Quell’anno sull’Altipiano. Trenta liriche in omaggio a Emilio Lussu (Kappa Vu, Udine 2015), ispirata al celebre testo Un anno sull’Altipiano.

La raccolta di poesie è, unitariamente, un poemetto che nella sua interna organicità intende trasporre i trenta capitoli costitutivi dell’opera memorialistica di Lussu in altrettante liriche. Si ripercorrono così le immagini, i temi fondanti e lo sviluppo narrativo dell’indimenticata opera sugli orrori della Prima guerra mondiale del grande scrittore e uomo politico sardo, che fu tra le altre cose uno dei padri della nostra Costituzione. Un’operazione di riscrittura, una sorta di sceneggiatura poetica, una specie di estratto dell’opera quasi omonima affidato alla poesia, la quale, grazie alla sua natura analogica, si pone come veicolo ottimale di sintesi.

Ascoltando i versi si viene trascinati in una sorta di sinestesia emotiva, mentre le parole si trasformano in immagini, diventano sequenze di un film e si sente una musica lieve e a tratti forte che fa da sfondo, finché sembra che chi legge si scopra al contempo capace di comporre. I versi si annidano nel cuore e si diventa poeti… e in questa giostra percettiva, sensoriale, emotiva e razionale la poesia scaturisce da sé, come una fiamma da fuoco che balza (platonica reminiscenza). Tutti possiamo dirci poeti perché siamo dentro, partecipi, consapevolmente avvinti, spettatori empatici di quel massacro in cui si eleva il grido che esalta la vita nel percepirne l’inconfondibile sapore di morte.